Un adeguamento regionale al Green New Deal, lo chiede il Movimento delle Marche

ANCONA – Manca solo  un mese al voto che porterà al rinnovo del Consiglio regionale delle Marche, il Movimento delle Marche illustra uno dei temi che saranno fondamentali per la regione.

«Ormai in tanti parlano di crescita verde ma il cambiamento deve essere effettivo ed efficace: dobbiamo ridurre velocemente le emissioni nocive promuovendo un’evoluzione economica fondata sui principi dell’ecologia -spiegano gli ideatori del Movimento per le Marche- è indispensabile dirigere gli investimenti verso la ricerca e l’innovazione, per rilanciare l’imprenditoria e l’occupazione giovanile con l’ausilio delle nuove tecnologie applicate ai processi produttivi

Uno dei punti principali del programma dedicato alla sostenibilità prevede un adeguamento regionale al Green New Deal, il nuovo patto verde che, grazie alle nuove direttive comunitarie, oggi è una realtà. La Commissione Europea, infatti, ha già messo in evidenza l’obiettivo strategico del piano, che trasformerà il vecchio continente nel primo blocco di Paesi a impatto climatico zero entro il 2050.

Il programma del Movimento per le Marche prevede, inoltre, un piano regionale per lo sviluppo sostenibile con il quale si attivi un percorso di pianificazione strategica, in cui si porrà la sostenibilità economica, sociale ed ambientale come elemento di riferimento, fondamentale per un migliore sviluppo del territorio. Si mira alla rimodulazione dei bandi di finanziamento regionale che puntano all’efficienza energetica e all’energia pulita.

Si vuole, inoltre, potenziare l’impiego dell’energia verde, aumentando il numero di aree di ricarica per auto elettriche consentendo così di beneficiare di una mutualità di interessi, primo fra tutti l’abbassamento della TARI per chi investirà – privatamente – con l’installazione di aree fotovoltaiche o torrette di energia elettrica».

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