Un gelo senza fine per i dimenticati dallo Stato: i terremotati del Centro Italia sono lasciati in balia del persistente e intenso freddo

ANCONA – “Una vergogna senza fine… <<ma più che il gelo poté la Burocrazia>> in quell’Inferno dove vogliono tenere nel Girone dei <<Dimenticati>> il #PopolodeiTerremotati… è ora di dire… #Basta e tornare a una vita <<Normale>>”. Questo l’amaro sfogo di Mariapaola Meli, presidente dell’Associazione Europa Cultura, ente emanatore del Coordinamento Nazionale AEC Alluvionati e Terremotati Italiani.

“Dalle terre martoriate del nostro amato Centro Italia continuano a giungerci segnalazioni e richieste di aiuto da parte dei Presidenti di Comitati territoriali e di cittadini che si trovano a dover affrontare il rigido inverno in condizioni ancora precarie. Gli animali sono a rischio assideramento e le persone devono arrangiarsi alla meglio per poter garantire un minimo conforto ai propri figli e agli anziani.Chi è responsabile della lentezza burocratica che opprime e angustia questi cittadini dovrebbe vergognarsi” prosegue la Presidente.

“Già dal primo Decreto post terremoto -aggiunge Mariapaola Meli– la avevamo posto in luce il problema legato a quello che noi definiamo un <<cancro>>, ovvero pensare prima a collocare e assumere in <<emergenza>> personale aggiuntivo per gli uffici anziché provvedere con ampio anticipo e senza oneri aggiuntivi alla fase della vera <<Prevenzione>> superando subito quella <<assistenziale>> e procedendo immediatamente alla ricostruzione in sicurezza”.

Il Tavolo Tecnico AEC sulla Sicurezza del Territorio e sulla Prevenzione si riunirà a breve per dare il via ai propri lavori. “Ci auguriamo -conclude Mariapaola Meli – che il Governo e le Autorità Locali competenti accelerino con urgenza i tempi per la definitiva ricostruzione e non lascino nel <<limbo>> i nostri fratelli terremotati”.

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