VIDEO / San Benedetto, quattromila studenti visitati per prevenire il cheratocono

di Stefania Mezzina

SAN BENEDETTO – La sinergia tra i Rotary Club di San Benedetto, San Benedetto Nord, Ascoli Piceno, il dottor Luca Cesari e l’Asur Marche Area Vasta 5 fa volare sempre più in alto il progetto “Non perdiamoli di vista”, che si pone l’obiettivo di prevenire il cheratocono, malattia degenerativa della cornea.I dati sono stati presentati presso la Sala Convegni dell’Ospedale Madonna del Soccorso, da tutte le realtà coinvolte.

“La patologia interessa l’età dai 15 ai 40 anni. Nel passato la sua evoluzione poteva portare ad una situazione di riduzione visiva e rendere necessario il trapianto di cornea. Questi interventi si sono drasticamente ridotti, dopo l’avvento di una terapia. Da qui l’importanza di una diagnosi precoce, per poterla bloccare, proprio grazie alle nuove terapie, ed evitare un trapianto, che poi limita la vita di tutti i giorni e la capacità visiva”, ha spiegato il dottor Luca Cesari, direttore dell’Oculistica dell’Area Vasta 5 e socio del Rotary Club di San Benedetto del Tronto.

Da qui, l’idea del dottor Cesari,  di organizzare  lo screening tra gli studenti della 3^ scuola media, nella provincia di Ascoli Piceno, con il sostegno del Rotary, e la collaborazione dell’Area Vasta 5. Dall’avvio del progetto, avvenuto nell’anno scolastico 2016/2017 e sino a quello del 2018/2019, ha permesso di visitare complessivamente 4mila giovani, e di trovare 10 giovani affetti dalla malattia, che sono stati trattati con la nuova tecnica.

Nel 2016/2017 sono state 1052 le visite effettuate, 10 i casi sospetti e 4 quelli accertati.
L’anno successivo, 1422 le visite e 9 i casi sospetti. I risultati definitivi hanno portato alla certezza che 2 ragazzi erano afflitti da cheratocono,  mentre nel 2018, su 1500 visite sono risultati 4 i ragazzi che hanno avuto bisogno della terapia, e 3 sono da tenere sotto controllo.

“Grazie alla ditta Tecmed Marche, con il responsabile Corrado Cori, che ha dato in comodato il topografo corneale che è stato portato nelle scuole, dove una ortottista ha effettuato l’esame, rapido ma ricco di notizie e dati sull’aspetto e regolarità della cornea.  In caso di dubbio i giovani sono stati convocati in ospedale, per effettuare gratuitamente ulteriori indagini, che hanno portato ad individuare i casi che sono stati trattati” ha aggiunto il dottor Cesari.

Il progetto, che è stato lodato dal dottor Cesare Milani, direttore di Area Vasta 5, proseguirà, anche alla luce del fatto che nella zona dell’Area Vasta 5 la patologia è risultata maggiore rispetto ad altre zone. Importante, il sostegno del Rotary.

“Il progetto era partito inizialmente triennale, con il presidente Mario Laureati, ma diventato effettivo con Giovanni D’Aurizio, e successivamente con Claudio Trofino e Alberto De Angelis: ma visti gli importanti risultati intendiamo trasformarlo in progetto pluriennale – afferma la presidente del Rotary Club San Benedetto del Tronto, Maria Rita Bartolomei – importante perché ha coinvolto tutte le scuole della provincia di Ascoli Piceno, ma anche tre club della provincia, con noi il Rotary San Benedetto Nord, rappresentato da Terenzio Carboni, e di Ascoli Piceno, con il presidente Daniele Gibellieri“.

Tutti d’accordo, nel porgere i ringraziamenti maggiori nei confronti del dottor Luca Cesari, che nel suo tempo libero ha verificato tutti gli esami effettuati presso le scuole, e nell’ambito del Rotary, in particolare a Pietro (Pippo) Colonnella, coordinatore di tutte le attività.

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