Videre la mostra personale dell’artista Genti Tavanxhiu presso la Chiesa di S. Annunziata di Cossignano

COSSIGNANO – Videre è la Mostra dì Arte Contemporanea dell’artista Genti Tavanxhiu che è stata inaugurata domenica 3 aprile ed è visitabile fino al 9 maggio  presso la Chiesa di S. Annunziata, Museo di Arte Sacra di Cossignano. Domenica il 10 di Aprile ci sarà il primo appuntamento “Pomeriggio con l’artista” presso la Chiesa di S. Annunziata di Cossignano (AP).

Il vernissage introduce al pubblico un tema: Videre. Vedere rispetto all’ immagine indica sia l’atto meccanico che quello percettivo. All’interno della Chiesa, sui muri del perimetro, sono presenti dei dipinti che ricordano questa tematica attuale, seppur lontani nel tempo nel tempo (XII XIII sec..). Secoli prima il pittore che affrescava le pareti era intenzionato a trasmettere lo stesso concetto, il Videre come se fosse un libro da leggere e una pratica da osservare.

Breve analisi. “Le opere che introduco all’ interno -scrive l’artista Genti Tavanxhiu- tentano di dialogare idealmente con gli artisti precedenti presenti nel luogo, seppure con modalità contemporanee. Comune e fortissimo il concetto di frammento, quello antico e “residuo” degli affreschi segnati dal tempo e quello attuale delle sculture presentate.

La pittura così come l’ opera grafica hanno dei segni incisivi che caratterizzano la natura del mio linguaggio espressivo, certamente riconoscibili e riconducibile ad uno stile espressivo. Non entro troppo in merito sulle modalità specifiche e tecniche, lasciando al pubblico il piacere di scoprire un mondo fatto di segni, rimandi e suggestioni. Ci sono comunque vari soggetti ricorrenti nei miei quadri che meriterebbero un approfondimento.

Proposti secondo una coerente regola composizionale, le opere non sfuggono ad un controllo meditato a lungo, anche se ad un occhio distratto potrebbero apparire come gestuali e istintive. Non si tratta neanche di una lunga e dilatata gestione del lavoro presentato ma di una attenta e consapevole ricerca: sono il risultato di conoscenze stratificate nel tempo, nel “saper vedere” (Videre appunto) prima del “saper fare”.

La scultura. Pietre varie e legno come medium di natura energetica sono i materiali ricorrenti. Forme piene scolpite nella roccia col fascino antico e contemporaneo nello stesso tempo, frammenti di una opera immaginaria relativamente grande. Ne scaturisce un viaggio che parte dal buio della materia e approda alla pace della forma desiderata, il viaggio eterno dell’uomo dal kaos al suo equilibrio sempre desiderato.

Sono moduli che indirettamente indicano l’intero che possiamo solo immaginare. Forze che ci portano a leggere da vicino immaginando le dimensioni che possiamo creare solo nella nostra mente. L’arte è un percorso che racconta una realtà parallela e, per dirla come Picasso “è quella meravigliosa menzogna che ci fa comprendere la Verità”.

Istruzione in diversi paesi ha plasmato la sua performance artistica come genere ibrido. La sua creatività nasce da tutta questa quantità di energia accumulata, formando uno stile con un look di astrazione espressiva, un linguaggio indiretto. Nei ultimi anni si è dedicato abbastanza anche al figurativo, mettendo in mostra la sua sensibilità d’artista. La sua carriera artistica, lo ha portato in giro per il mondo, dove ha realizzato opere pubbliche, mostre personali, eventi culturali, ottenendo diversi premi e titoli di riconoscimento.

Genti Tavanxhiu, artista noto per i successi internazionali nel campo della scultura monumentale, vive e lavora nelle colline picene. Classe 1973, nel 2018 è stato membro del team albanese alla XVI Biennale di Architettura di Venezia. È manager in Albania e agente in Italia dell’AIESM (International Association for Monumental Sculpture Events) e membro a Tongling, in Cina, dell’ISSA (International Sculpture Symposium Alliance).

Vanta una carriera artistica internazionale con la partecipazione a numerosi simposi dove ha realizzato opere pubbliche, mostre personali e eventi culturali, ottenendo diversi premi e titoli di riconoscimento. Sue sculture monumentali sono presenti in molti luoghi pubblici in USA, Albania, Germania, Spagna, Portogallo, Svizzera, Italia, Francia, Romania, Montenegro, Cipro, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Cina, Giappone, Egitto, Siria, Iran, Israele e Taiwan.

Da manager Tavanxhiu ha curato, coordinato e diretto dieci simposi internazionali di scultura a Korça (Albania), uno a Elbasan (Albania) e tre simposi di scultura in travertino, a Spinetoli (Italia).

 

 

 

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