Violenza di genere: un convegno ha concluso il percorso formativo dell’ATS 15

MACERATA – Il convegno “La violenza di genere nell’età dei diritti: un’eredità senza testamento”, svoltosi all’auditorium Banca Marche di Macerata, ha segnato la conclusione di un percorso formativo, organizzato dall’Ambito Territoriale n. 15 di Macerata che ha coinvolto diverse realtà del territorio maceratese che, a vario titolo,  operano nel campo delle misure di contrasto alla violenza di genere.

Il convegno ha visto una grande partecipazione da parte degli addetti ai lavori e è stato aperto con i saluti istituzionali rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato, seguito dal Prefetto Iolanda Rolli e dal sindaco di Macerata Romano Carancini. Con loro anche Valentina Ugolinelli, componente della Commissione Pari Opportunità e Giovanni Pozzari, Dirigente P.F. Contrasto alla Violenza di Genere e Terzo Settore Regione Marche.

Tutti hanno sottolineato la necessità di azioni forti per contrastare un fenomeno che si sta rivelando sempre più preoccupante, azioni che non possono prescindere dal lavoro di una rete interistituzionale . Il Prefetto, a tal proposito, ha comunicato che è in fase di stesura finale il Protocollo d’Intesa a cui farà seguito un Protocollo Operativo e che coinvolgerà tutti gli attori pubblici e privati che si occupano di questo settore.

Molto apprezzato e significativo il cortometraggio “Quando è primavera” per la regia di Silvia Luciani, proiettato durante l’incontro, un delicato racconto sulle difficoltà e sulla rinascita di tre donne vittime di violenza.

Moderato da Ines Corti, docente di diritto privato dell’Università di Macerata, il convegno ha visto gli interventi di Natascia Mattucci, docente di filosofia politica all’Università di Macerata, sulla violenza di genere nel discorso pubblico, di Emanuela Gai, consigliere della Corte di Cassazione che ha trattato gli aspetti più prettamente giuridici legati al tema.

Simona Lanzoni, secondo vice presidente Grevio, ha illustrato la Convenzione di Istanbul, strumento fondamentale nel settore delle misure di contrasto alla violenza di genere, sui sono seguiti gli interventi di Paola Mazzotti, esperta in materia e e Alessandro Ranieri, coodinatore ATS 19 di Fermo, che hanno parlato sul lavoro di rete e sulle possibilità di implementazione.

Nel pomeriggio, con la Tavola Rotonda moderata da Emmanuele Pavolini, docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l’Università di Macerata ci si è confrontati sui punti di forza e di criticità della rete già esistente: gli interventi sono stati diversi e puntuali e anche la partecipazione della platea è stata molto attiva.

La giornata si è conclusa con la volontà di rafforzare quanto già esistente e di creare una rete che si mostri il più possibile efficace e responsiva sia nei confronti delle donne vittime di violenza, sia nei confronti di chi queste violenze le compie. Molto importante la riflessione sulle attività di prevenzione, da rivolgersi soprattutto nei confronti dei più giovani.

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