Diamanti a Tavola: ad Amandola appuntamenti con letteratura e musica

Diamanti a Tavola: ad Amandola appuntamenti con letteratura e musica

Non solo lirica a Cantofestival e nell’ambito di Diamanti a Tavola, ma anche letteratura sulla canzone d’autore e saggistica su musica e voce. Due appuntamenti di spiccato rilievo culturale. Mercoledì 5 alle 18,00 nell’Auditorium “Virgili” presentazione del libro “Una luna in fondo al blu, poesie ed ironia nelle canzoni di Paolo Conte” dello scrittore Fernando Romagnoli, edito da Marchearte. Uno dei libri più intensi e particolari dedicati al grandissimo cantautore, poeta, chansonnier. Lo stesso Conte ha particolarmente apprezzato il testo: “Mi è piaciuto molto – ha scritto in una missiva di ringraziamenti all’autore – poiché è insieme appassionato e sapiente, ricco di riferimenti, con una bella impostazione sistematica. Un gran lavoro. Grazie per l’entusiasmo e l’amicizia”. Parole che dicono tutto e fanno capire la rilevanza di questo libro e lo spessore dello scrittore e poeta Fernando Romagnoli, che, caso più unico che raro vista la sua ritrosia per gli eventi pubblici, sarà presente all’appuntamento. Romagnoli, origini Fermane e laurea in Filosofia, Sociologia e Lettere Moderne, si interessa prevalentemente di musica e letteratura. E’ docente di letteratura e collaboratore presso le Edizioni De Agostini (ha preso parte alla stesura dell’opera L’Italia) nonché bibliotecario. Diverse le opere pubblicate di poesia, con alcune delle quali ha vinto importanti premi e di saggistica tra cui una su Pavese con la quale si è aggiudicato il prestigioso Premio Bontempelli-Marinetti. Imminente una nuova raccolta di poesie “La bellezza quieta”, Pensieri consegnati al futuro (edizioni Tracce, Pescara). Di prossima pubblicazione anche “Il cielo dell’innocenza, un saggio su Albert Camus, e su noi”. Venerdì 7 stesso luogo ed ora, per il simposio “L’intervallo perduto”, su parallelismi del tempo in musica, voce e vita ordinaria con il filosofo, musicologo e pianista Enrico Garlaschelli, docente di teodicea presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e di Dialogo Interreligioso all’Istituto Superiore di Scienze Religiose S.Ilario di Poiters di Parma. “Viviamo nel tempo della povertà dell’esperienza. Ci comportiamo sempre più come automi – dice Garlaschelli – esprimendoci quasi in modo automatico. Ma in questo tempo meccanizzato ci si può imbattere in momenti, in attimi, in pensieri, in sapori, in esperienze che ci riportano verso la nostra vera identità.

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