“DIARIO PUBBLICO. LE IMPRESE A GOVERNO FEMMINILE”. Giovedì la presentazione del volume ad Ancona

“DIARIO PUBBLICO. LE IMPRESE A GOVERNO FEMMINILE”. Giovedì la presentazione del volume ad Ancona

“Diario Pubblico. Le imprese a governo femminile”, pubblicazione a metà fra la biografia e la storia d’impresa, sarà presentata giovedì 9 aprile, ore 17, presso il Salone Istao, Villa Favorita, Via Zuccarini 15, Ancona. Uno sguardo corale sulla vita, sul lavoro, sulla società. Venticinque racconti, venticinque storie, venticinque esistenze tutte con un unico movente: l’impresa. Venticinque imprenditrici raccontano la loro vita professionale, che spesso si identifica con il proprio progetto di vita. Già il titolo, diario pubblico, è un provocatorio ossimoro. Quello anconetano è il terzo di cinque volumi, uno per ogni provincia. Il progetto è promosso dalla Regione Marche, assessorato all’Industria, alle Attività produttive, alla Formazione e al Lavoro. Le protagoniste sono alcune fra le più capaci imprenditrici e vale la pena citarle una ad una: Attilia Tramannoni, Carla Zamboni, Cristina Gorajski, Caterina e Agnese Pirani, Elisa Urbani, Emanuela Menghi, Francesca Baldoni, Francesca Fenucci, Giuliana Bufarini, Graziella Rebichini, Laura Sgreccia, Letizia Urbani, Maria Cristina Loccioni, Maria Alzapiedi, Sara Ripesi, Maria Rita Notari, Monia Brandoni, Monica Virgili, Nenella Impiglia, Roberta Lattanzi, Simonetta Scalmati, Simonetta Stronati, Vittoria Santarelli. L’obiettivo è rendere visibile il lavoro, la bellezza, l’impegno e la passione di alcune esperienze imprenditoriali dove la femminilità è un valore aggiunto. Biografie di impresa che hanno il crisma dell’esemplarità. Ha fortemente voluto il volume l’Assessore all’Industria e alle Attività produttive della Regione Marche vista la vicinanza al mondo dell’impresa e a quello silenzioso e poco visibile delle donne, particolarmente adatte ad affrontare le sfide e le sollecitazioni della mutevole e complessa realtà contemporanea. Ideatrice della pubblicazione è Oriana Salvucci che definisce Diario Pubblico “un lavoro a più mani e a più voci, un’esperienza interessante e molto educativa”. “Raccontando loro ho raccontato tanto di me -sottolinea l’autrice- attraverso la loro esperienza ho capito come l’intraprendere sia spesso “un correre l’avventura”, uno spazio aperto sulle possibilità, un luogo di invenzione del proprio destino. E vi è una differenza nell’intraprendere al femminile tutta da scoprire attraverso le pagine del libro”

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