«Mi piacerebbe essere una lettera, una parola, non una persona fisica ma essere una parola. Vorrei fuggire dentro le parole, farmi condurre da esse. Ho grande rispetto per le parole: ecco perché le scrivo ed ecco perché scrivo le fiabe che hanno bisogno di certe parole».
Il Maestro di Letteratura Fiabistica Internazionale Antonio De Signoribus è stato il protagonista dell’evento che si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Cupra Marittima. Una sala gremita che ha ospitato la presentazione, in anteprima assoluta, de Il bene che resiste, nuova pubblicazione del Professore edita per la prima volta da Daimon Edizioni.
L’evento ha infatti visto la partecipazione della casa editrice nelle persone di Federico del Monaco e Alessandra Prospero che ha dichiarato: «il 2025 è stato per noi un anno pieno e denso di impegni ma ci tenevamo ad essere qui per la presentazione della nuova opera di Antonio che, sebbene sia un autore già affermato, conserva ancora quello stupore del fanciullino di pascoliana memoria.Uno spirito che vive nella sua capacità di guardare le cose, nel rendere opera i simboli che noi vediamo tutti i giorni e che lui mette in forma di fiabe».
«Questa presentazione rappresenta un evento importante per la nostra comunità. Antonio De Signoribus è un nostro concittadino che ha sempre dato lustro al nostro paese con il suo talento. Ci riempie di orgoglio la sua scelta di aver presentato la sua ultima opera nella sua cittadina che speriamo lo possa ispirare anche durante la scrittura delle sue opere» ha dichiarato l’Assessore alla cultura Daniela Luciani.
Ha dialogato con l’autore la scrittrice Susanna Polimanti
Tre delle nuove fiabe presenti nel libro sono state interpretate dall’Associazione Culturale Nuova Linfa rinnovando una collaborazione che con l’Autore è nata nel 2023. La voce recitante di Simone Amabili, le basi originali di Tommaso Paci e l’accompagnamento danzato di Aurora Biocca e Serena Bioc
«La fiaba si costruisce su frasi chiare, semplici, capaci di arrivare a tutti e di permettere alle persone di poter capire davvero. Questo tipo di scrittura mi ha fatto soffrire ma mi ha coinvolto tantissimo perché sebbene sia incisiva e lapidaria allo stesso tempo è capace di scavare in profondità. Ci ho voluto del tempo per acquisire questo linguaggio però ci sono riuscito». Una grande lezione quella di De Signoribus che ci ricorda come la cultura debba essere in grado di raggiungere chiunque. Cercando l’essenza si può fare molto ed è con la semplicità si toccano le corde del cuore e dell’anima.



