MARCHE – COLDIRETTI, UN PIATTO SU 4 DA ANTICHI ROMANI, DA OLIVA ASCOLANA A LIQUOR D’ULIVI

Almeno un piatto Made in Italy su quattro deriva totalmente o in parte da ricette degli antichi romani a testimoniare il forte legame che unisce la gastronomia nazionale alla storia millenaria del Paese. E’ quanto stima la Coldiretti che ad Expo, nel Padiglione “No farmers no party”, ha inaugurato la mostra dei “Cibi più amati dagli antichi romani” nell’ambito delle gallerie dei “prodotti alimentari perfetti” nella loro specificità, che a rotazione sono protagonisti nel padiglione per far conoscere la grande diversità del vero Made in Italy alimentare che è stato salvato dall’omologazione grazie all’impegno degli agricoltori italiani. Tra i prodotti in mostra, anche due tipicità marchigiane apprezzate già ai tempi dell’antica Roma. Dell’Oliva Picena, l’attuale Ascolana Tenera, Plinio scrive che era tra le migliori e il suo olio vinceva tutti gli altri in qualità. Tra i suoi estimatori c’era persino Nerone, ma anche Catone, Marco Varrone e Marziale ne scrissero nelle loro opere dando buoni consigli su come conservarle al meglio. Un ottimo curativo era, invece, considerato il Liquor d’Ulivi, oggi recuperato da un imprenditore di Serrungarina (Pesaro Urbino), Giuliano Berloni. Plinio il Vecchio ne diffuse una ricetta che prevedeva l’infusione di foglie e corteccia in alcol, con l’aggiunta di aromatiche. Quello tramandato dai grandi autori del passato, sottolinea la Coldiretti Marche, testimonia che gli antichi romani insieme a cultura ed arte hanno innovato profondamente l’alimentazione lascandoci in eredità un patrimonio enogastronomico unico al mondo che seppur con qualche piccola variante acquisita nel corso dei secoli, resiste fino ai giorni nostri.

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