‘MARCHE LANDSCAPE CINE FUND’ AL VIA IL PRIMO FILM PER VALORIZZARE IL PAESAGGIO RURALE

‘MARCHE LANDSCAPE CINE FUND’ AL VIA IL PRIMO FILM PER VALORIZZARE IL PAESAGGIO RURALE

Le Marche sono l’unica regione italiana ad aver attivato un fondo speciale destinato alla valo-rizzazione del paesaggio rurale attraverso il linguaggio cinematografico, per promuovere il ter-ritorio, i luoghi non urbanizzati e loro cultura. Lo hanno ricordato questa mattina l’assessore all’Ambiente, Maura Malaspina, e la responsabile di Marche Film Commission, Anna Olivucci, nel corso dell’incontro informale in assessorato con l’attore e regista Adriano Giannini, che sta svolgendo sopralluoghi nel territorio regionale insieme al produttore Andrea Vinci – OMBLA Production – per realizzare un corto di qualità dal titolo “Sarà per un’altra volta”. Il film, che vedrà la partecipazione dell’attore protagonista Pierfrancesco Favino e che sarà centrato sui paesaggi marchigiani di tipo naturale, è il primo di tre che verranno prodotti con il fondo cinematografico per il paesaggio delle Marche, Marche Landscape Cine Fund, istituito at-traverso una convenzione con Marche Film Commission – Fondazione Marche Cinema e che prevede una dotazione complessiva di 78 mila euro. “Nel rivedere il Piano paesaggistico ambientale – ha rilevato con soddisfazione l’assessore Ma-laspina – abbiamo posto grande attenzione al tema della tutela del paesaggio anche dando vita a politiche attive da raccogliere in ‘un’agenda strategica per il paesaggio’. Perché la qualità paesaggistica si può ottenere non solo con la tutela ma anche con politiche innovative capaci di creare le giuste condizioni per rendere i paesaggi marginali più conosciuti e presenti nell’immaginario così da renderli protagonisti attivi, curati, visitati e capaci di creare nuove op-portunità lavorative per le comunità locali”. In questa direzione, la collaborazione con la Fondazione Marche Cinema Multimedia ha offerto la possibilità di individuare come possibili e rilevanti nuove forme di cooperazione per progettare politiche innovative di valorizzazione del paesaggio attraverso lo strumento della cinematografia. “La difesa, la conservazione e valorizzazione del territorio passano attraverso ‘l’assunzione in carico’ e la presa di possesso che ogni cittadino, e i loro amministratori per loro, riescono a produrre nei confronti del loro stesso territorio – ha sottolineato Anna Olivucci – Diviene sempre più una questione di appartenenza e di identità territoriale. L’immagine di se stessi come cittadini, indissolubilmente legata al proprio territorio come provenienza, come habitat attuale e insieme destino futuro comune, prevede una messa a fuoco di questa stessa immagine esterna e del riflesso nella propria coscienza civile. Se si vuole puntare alla definizione di una coscienza civile ambientale, questo è compito e valore specifico del linguaggio cinematografico. Basti pensare al suo indiscusso appeal, la fascinazione profonda legata alla “narrazione” riuscendo ad animare personaggi e ancor più paesaggi ed ambientazioni”. La produzione ha già svolto vari sopralluoghi in diverse location assistiti da Marche Film Com-mission focalizzando l’attenzione sulle aree del Sasso Simone e Simoncello (versante marchi-giano), le Grotte di Genga e Valle Scappuccia

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