Concorso di Poesia

“MIO PAPÀ” DI GIULIO BASE INAUGURA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA.

“MIO PAPÀ” DI GIULIO BASE INAUGURA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA.

Girato nelle Marche, il film “Mio papà” di Giulio Base – con Giorgio Pasotti e Donatella Finocchiaro, prodotto dalla Movie And con Rai Cinema – ha inaugurato oggi l’edizione 2014 del Festival internazionale del Film di Roma. La pellicola, nelle sale italiane dal prossimo 27 novembre, partecipa, fuori concorso, al Festival nella sezione “Alice nella città”. Nel pomeriggio è stato proiettato nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica della Capitale. In mattinata è stato presentato ai giornalisti, nel corso di una conferenza stampa alla quale era presente Anna Olivucci, responsabile di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cinema Multimedia. È un film incentrato sull’esperienza di amare figli “non propri”: padre e figlio non anagrafico che si “scelgono per amore, perché si piacciono”. Quasi una narrazione di “affetti giuridicamente illegali” – è stato evidenziato nell’incontro con la stampa – dove l’amore paterno è più forte delle convenzioni. Una bella favola che nasce dall’esperienza diretta, vissuta nel reale dal regista Giulio Base, resa arguta e vivace dal protagonismo del giovane Niccolò Calvagna. Anna Olivucci ha evidenziato “il valore aggiunto, estetico ed etico, che il film ha lasciato nei luoghi in cui è stato girato. Un’occasione, è stato detto in conferenza stampa, per scoprire e valorizzare ambientazioni suggestive, altrimenti sconosciute”. È anche un film che parla di mare. Proprio il legame col mare, sviluppato nella sua narrazione, ha determinato la partecipazione della Regione Marche alla produzione. “Il cinema è una risorsa eccezionale di valorizzazione territoriale – evidenzia il presidente della Regione, Gian Mario Spacca – Investire in questo settore consente di presentare le proprie eccellenze a un pubblico vasto di turisti potenziali che riescono a scoprire anche gli angoli meno noti del nostro Paese. Da questo punto di vista le Marche stanno diventando un set ideale per le nuove produzioni cinematografiche, che intendiamo favorire e sostenere, viste le ricadute e la visibilità che consentono di conseguire”. “Le tradizioni e la cultura marinara, significative anche nelle Marche, trovano un’eco nel film e vengono valorizzate dalle ambientazioni scenografiche proposte – afferma l’assessore regionale alla Pesca, Sara Giannini – I mestieri del mare rappresentano un legame forte della narrazione che le tecniche cinematografiche riescono a trasmettere con un’efficacia impareggiabile, valorizzando lo stesso lavoro che la Regione sta portando avanti, da tempo, con diverse iniziative”. Il film “Mio papà” ha come interpreti, insieme a Donatella Finocchiaro e Giorgio Pasotti, Niccolò Calvagna, Fabio Troiano, Ninetto Davoli, Emanuela Rossi. È stato riconosciuto d’interesse culturale dalla Direzione generale per il cinema del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo. Le riprese sono state effettuate dall’11 novembre al 14 dicembre dello scorso anno. Hanno coinvolto ampi scorci della città di San Benedetto del Tronto: area portuale, vie, negozi e ristoranti del centro, case private, Teatro comunale Concordia, Palazzo Bice Piacentini, scuole e sede sambenedettese dell’Università degli studi di Camerino, Ospedale civile “Madonna del Soccorso”, Riserva naturale regionale della Sentina, Palasport “B.Speca”, bowling, Palariviera. Altre scene sono state girate a Grottammare, Monteprandone e all’Aeroporto delle Marche di Falconara Marittima. Le cinque settimane di produzione nelle Marche hanno determinato una ricaduta sul territorio, in termini economici (affitti, noleggi, catering e altri servizi), stimata in 85 mila euro, pari al doppio delle somme investite dalla Regione e da Marche Multimedia. Hanno contribuito alla sua realizzazione anche sponsor privati marchigiani. Alla proiezione del film, a Roma, erano presenti la direttrice di Marche Cinema Multimedia, Stefania Benatti e l’assessore alla Cultura del Comune di San Benedetto del Tronto, Margherita Sorge

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