Concorso di Poesia

San Benedetto del Tronto – Giovedì 27 alla “Bibliofila” presentazione del libro “Bastardi di Sarajevo”

San Benedetto del Tronto - Giovedì 27 alla "Bibliofila" presentazione del libro "Bastardi di Sarajevo"

Giovedì 27 novembre, alle 18,30, alla libreria “La Bibliofila” Luca leone presenterà il libro “Bastardi di Sarajevo”.
Conversa con l’autore Lucilio Santoni.

 

I BASTARDI DI SARAJEVO

Una città in balìa della corruzione, un Paese senza speranze di futuro, il fantasma del passato che torna dall’Italia

Prefazione di Riccardo Noury. Introduzione di Silvio Ziliotto. Postfazione di Eldina Pleho NUOVO IN PROMOZIONE

Autore: Luca Leone
  
Luca Leone, giornalista professionista, è nato il 20 agosto 1970 ad Albano Laziale (Roma).

Ha scritto o scrive, tra gli altri, per Liberazione, Avvenimenti, Internazionale, Modus Vivendi, Il Venerdì di Repubblica, Popoli e Missione, Medici Senza Frontiere, Galatea, Vita, Misna.

Ha scritto:
– Infanzia negata, Prospettiva edizioni, Roma, 2003;
– Il fantasma in Europa. La Bosnia del dopo Dayton tra decadenza e ipotesi di sviluppo, Il Segno dei Gabrielli, Verona, 2004;
– Anatomia di un fallimento. Centri di permanenza temporanea e assistenza (a cura di), Sinnos editore, Roma, 2004;
– Srebrenica. I giorni della vergogna, Infinito edizioni, Roma, 2005 (quattro edizioni, 2005-2011);
– Il prode Ildebrando e la bella Beotonta, Infinito edizioni, Roma, 2005;
– Sotto il Mattone. L’avventura di cercare casa, Infinito edizioni, 2007;
– Uomini e belve. Storie dai Sud del mondo, Infinito edizioni, 2008;
– 100 ottime ragioni per non amare Roma, Infinito edizioni, 2010;
– Enzo, Infinito edizioni, 2010;
– Bosnia Express, Infinito edizioni (tre edizioni), 2010;
– Saluti da Sarajevo, Infinito edizioni, 2011;
– Mister sei miliardi, Infinito edizioni, 2012;
– Fare Editoria, Infinito edizioni, 2013.
– Le avventure dell’Agente Zero Zero Meh, Infinito edizioni, 2013 (solo digitale)
– I bastardi di Sarajevo, Infinito edizioni, 2014
“Io e te siamo musulmani per convenienza, corrotti per scelta, scaltri per divertimento, potenti per vocazione, Nihad… perché tu non sei migliore di me, rassegnati… sei il servo perfetto per il perfetto padrone…!”.
“La scrittura acre e tosta di Leone manda di morte e polvere da sparo e ci indirizza verso un’Ade balcanica senza ritorno e senza via d’uscita, ove la cartolina ridente della Bosnia Erzegovina e della pittoresca Sarajevo si scolora, accartoccia, annerisce, come buttata nelle braci ardenti del camino della Storia recente, per poi divenire velina nera e negativo evanescente che scompare in cenere”. (Silvio Ziliotto)
I bastardi di Sarajevo ringhiano forte, sia nel presente che nei ricordi del passato dei protagonisti del libro. C’è la crudeltà e la spregiudicatezza dei carnefici e la sofferenza taciuta delle vittime, soprattutto donne. La voglia di rivoluzione dei giovani e la saggezza rassegnata e ironica di un Professore. La brama sanguinaria di certi turisti e la ricerca di redenzione da parte di chi – come molti di noi – ha guardato da spettatore la guerra e non ha fatto ciò che doveva. I personaggi sfilano davanti al lettore sul palcoscenico decadente di una Sarajevo dai mille angoli bui, con l’autore che tesse una trama perfetta e avvincente fatta di soli dialoghi. Il teatro dei bastardi di Sarajevo non ha ancora calato il sipario.
“Non è un giallo, quello di Luca Leone. Il colore dominante de I bastardi di Sarajevo è il nero: non solo come genere letterario noir, quanto soprattutto come colore dell’umore del presente e prospettiva del futuro. La Sarajevo che Leone descrive è una Sarajevo ancora sotto assedio”. (Riccardo Noury)
“Al termine della lettura di questo libro, resta ancora uno spiraglio di luce per la disgraziata umanità bosniaca che, comunque, continua a resistere”. (Eldina Pleho)

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